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Inaugurata il 14 settembre 2008, la passeggiata di Voltri collega piazzale Orazio De Ferrari con la parte terminale di via Camozzini, presso il capolinea AMT dell’autobus linea 1.
Il percorso, lungo circa 900 metri, costituiti in buona parte da listoni in legno e, in alcuni punti, da parti in cemento, si snoda immediatamente alle spalle della spiaggia di Sant’Erasmo.

 

La passeggiata passa alle spalle di diversi luoghi simbolo della delegazione di ponente: le sedi di alcune associazioni, i capannoni che ospitano impianti polisportivi, biblioteca e teatro, l’istituto Lanfranconi.
Nella notte tra il 29 ed il 30 ottobre una mareggiata di intensità eccezionale ha gravemente danneggiato il percorso, rendendolo in parte inutilizzabile

QUALI ERANO LE PARTI DELLA PASSEGGIATA INUTILIZZABILI E DANNEGGIATE DALLA MAREGGIATA?

La passeggiata ha subito imponenti danni in seguito alla mareggiata, ma questi non erano distribuiti in modo uniforme e, per fortuna, danni strutturali profondi sono limitati solo ad alcune zone precise della struttura. Chiaramente però, il giorno successivo alla mareggiata, anche le zone meno danneggiate a livello strutturale, erano ricoperte di detriti, sabbia, e i danni minori erano tanti (vetri rotti, ambienti invasi da acqua, detriti e fanghiglia): il merito del primo ripristino della passeggiata va ai tanti cittadini che si sono rimboccati autonomamente le maniche.
Ma quali erano i danni profondi e critici?
Partendo da ponente va detto che la p. era calpestabile e percorribile grosso modo fino all’altezza di piazza Odicini, ovvero dalla partenza dietro la Trattoria Lemerle alla zona della biblioteca e del teatro: la gran parte del percorso era quindi ingombro di detriti ma non danneggiato irrimediabilmente. In quest’area, le parti danneggiate erano le scale e gli scivoli di ingresso alla spiaggia dei bambini che, tuttavia, erano danneggiati già da tempo precedentemente alla mareggiata stessa.
Discorso a parte per la zona del bar Fuori Rotta, letteralmente devastata dalla furia del mare che ha divelto scogli a protezione e piattaforma in cemento armato: la passeggiata a monte del bar, ripetiamo, era tuttavia percorribile e non ha subito danni permanenti.
I danni pesanti iniziavano appena passata la suddetta piazza Odicini: qui, per almeno centro metri, le tavole che costituiscono la passeggiata vera e propria sono state divelte, spezzate e irrimediabilmente danneggiate. Si è scoperto poi che anche i sostegni sottostanti risultano ammalorati, ma qui probabilmente anche per effetto degli agenti atmosferici nei 10 anni di vita della passeggiata Bruzzone.
Proseguendo verso ponente risultavano compromessi tutti gli accessi alla spiaggia, danneggiati o letteralmente divelti.

QUALI INTERVENTI SONO STATI AD OGGI POSTI IN ESSERE DALL’AMMINISTRAZIONE?

In verde abbiamo riportato sulla mappa gli interventi TOTALMENTE RISOLUTIVI POSTI IN ESSERE, per altri interventi parziali dettagliamo nel prosieguo del documento

L’area degli accessi alla spiaggia dei bambini è stata ripristinata: lo scivolo in legno mediante la sostituzione di 25/30 listoni in legno. Le scale sono state ripristinate alzando il livello della spiaggia fino a raggiungere quello degli scalini rimasti: non sembrano essere stati sostituiti gradini o parti di struttura.
Nelle altre aree della passeggiata è stato riaperto il passaggio ai visitatori tra piazza Odicini e il termine della passeggiata verso ponente, spostando i materiali danneggiati e delimitando l’area con delle reti mobili da cantiere. Il passaggio è possibile su ghiaia, con conseguente impossibilità di passare con passeggini e sedie a rotelle.
Al di fuori della passeggiata risulta effettuato un ripascimento dell’arenile con spiaggia proveniente dal vicono Rio San Pietro e giudicata idonea da apposite analisi di Arpal.
Nessun altro intervento risulta effettuato agli occhi dello scrivente né a quelli di chiunque abbia confrontato lo stato della spiaggia oggi rispetto ai giorni immediatamente successivi alla mareggiata.

GALLERIA FOTOGRAFICA

L’ingresso della spiaggia in Piazzale Orazio De Ferrari: si nota l’inizio della strada di cantiere che occupa gran parte della spiaggia, ancora oggi 27 giugno 2019.

Vista della spiaggia da ponente e strada di cantiere

Gli accessi alla spiaggia non utilizzabili e la scarsa frequentazione trasformano alcuni angoli della passeggiata in invitanti campi da gioco

Anche i secondi punti di accesso alla spiaggia, proveniendo da ponente, sono ancora danneggiati e inservibili.

Dopo nemmeno 100 metri dall’inizio la passeggiata si interrompe: grazie a reti da cantiere si viene deviati sulla ghiaia, per consentire il passaggio a monte della parte più danneggiata della spiaggia.

L’area più danneggiata della passeggiata prosegue per 150 metri circa, fino all’altezza di piazza Odicini, dove si torna a camminare sul legno.